Protezione passiva fuoco


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I sistemi di protezione passiva dal fuoco hanno lo scopo di proteggere un edificio dal collasso strutturale per una durata prefissata in caso di incendio. La protezione passiva serve a contenere la propagazione dell’incendio e a garantire la possibilità di gestire in sicurezza le operazioni di soccorso. Esistono diverse soluzioni per la prevenzione passiva del fuoco. Aierbit propone materiali, tecnologie e sistemi certificati per la realizzazione di pareti, contropareti, controsoffitti e rivestimenti ignifughi.

Compartimenti e protezioni strutturali

Compartimentazione strutturale

Un compartimento è una parte dell’edificio nel quale è previsto che l’intera durata di un eventuale incendio, fino all’esaurimento del materiale combustibile o fino all’arrivo dei vigili del fuoco, rimanga confinata al suo interno senza che questo comporti alcun rischio di propagazione ad altre zone o compartimenti adiacenti. Un compartimento deve quindi essere completamente isolato dagli altri e non avere parti che non resistano all’intero incendio. La comunicazione tra i compartimenti è ottenuta con chiusure tagliafuoco, aventi necessariamente la stessa classe di resistenza al fuoco degli elementi di separazione.

Distinguiamo pertanto una compartimentazione:

  • di tipo orizzontale, attraverso elementi di chiusura e partizione orizzontali portanti e non portanti (solai e controsoffitti);
  • di tipo verticale, attraverso elementi di chiusura e di partizione verticali, portanti e non portanti (pareti interne ed esterne).

Attraversamenti

sistemi-termoespandenti

Si definisce attraversamento ogni elemento di passaggio presente nelle compartimentazioni, siano esse orizzontali o verticali. Concettualmente si possono suddividere:

  1. Attraversamenti di impianti tecnologici (cavi elettrici, tubazioni, canaline, pluviali, ecc);
  2. Giunti: siano essi strutturali o di dilatazione termica;
  3. Varchi di passaggio: quali porte, serrande, varchi per impianti tecnologici, ecc

Tutti questi elementi costituiscono degli elementi di “falla” della compartimentazione compromettendo le caratteristiche di tenuta “E” e di isolamento “I”. Purtroppo la mancanza o l’errata installazione delle barriere passive ha causato il propagarsi di numerosi incendi in diverse tipologie di edifici.
Occorre pertanto seguire una serie di accorgimenti atti al ripristino della compartimentazione stessa. Il D.M. del 16 febbraio 2007 prevede le seguenti norme di riferimento:

  • EN 1366 – Parte 2: Serrande tagliafuoco;
  • EN 1366 – Parte 3: Sigillanti per attraversamenti;
  • EN 1366 – Parte 4: Sigillature dei giunti lineari;
  • EN 1366 – Parte 7: Sistemi di chiusura per trasportatori a nastro

Porte e chiusure tagliafuoco

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Le porte sono costruite utilizzando una lamiera prerivestita con pellicola in PVC al fine di aumentare la resistenza all'abrasione e ai graffi rispetto la verniciatura a polveri.

La gamma prevede sia porte con chiusura a mano che reversibili nella versione multiuso, EI 60 ed EI 120, pareti e porte vetrate certificate fino a EI 120 composte da telaio e struttura anta in profili d'acciaio isolanti internamente, con vetri EI già montati nelle ante.

La gamma si completa con tutta una serie di elementi di compartimentazione per specifiche applicazioni quali: porte scorrevoli ad una e due ante, porte a rotazione di grandi dimensioni "magnum" e porte "saliscendi" con resistenza al fuoco fino a EI 180.

AIERBIT srl

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